Il Giardino dei Tarocchi dell’artista Niki de Saint Phalle e’ un misterioso parco nel comune di Capalbio, in Maremma, propone ciclopiche sculture e insolite costruzioni monumentali, ricoperte da squisiti mosaici di specchi, vetri e ceramiche colorate.

Nelle meravigliose colline nei pressi di Capalbio, in Provincia di Grosseto, precisamente nella tenuta di Garavicchio – presso l’uscita Chiarone-Pescia Fiorentina – si staglia il Giardino dei Tarocchi, uno stravagante e fantasmagorico parco artistico immerso nella macchia mediterranea della Maremma Toscana, nel quale i 22 Arcani 

 

Maggiori della carte dei Tarocchi hanno preso letteralmente vita in sculture ciclopiche di 10/15 metri di altezza grazie alla fantasia di una scultrice francese di fama mondiale: Niki de Saint Phalle, nata in Francia nel 1930 e morta a San Diego (California, USA) il 22 maggio 2002. Ciò che fece scattare il desiderio di costruire questo giardino esoterico, fu l’influenza delle forme morbide e delle costruzioni del Parco Güell di Antoni Gaudí a Barcellona. Nel 1979, con la collaborazione dello scultore svizzero (e compagno) Jean Tinguely, l’artista iniziò quindi la costruzione del Giardino dei Tarocchi, a proprie spese. Il giardino appare realmente fatato, incanta adulti e bambini, come in una fiaba s’incontrano serpenti e maghi, angeli e diavoli, folletti e imperatori, sole e luna.

Niki cerca di trasmettere alle opere il senso della magia, dello stupore e del mistero. Il giardino rappresenta per l’artista la città ideale e una sorta di poetico messaggio esistenziale.

Le sculture sono un intreccio di ferro e cemento rivestito con mosaici, ceramica, vetri pregiati multicolori e via dicendo. Col tempo, si sono aggiunte alcune opere di altri artisti contemporanei provenienti da ogni parte del mondo. Lungo i sentieri e le nicchie nascoste del giardino, prendono forma le immense creazioni, che si rifanno ad un’iconografia tradizionale ma al contempo molto personale. Si può osservare la Morte che cavalca un cavallo con una falce in mano, il Papa e la Papessa, un drago avvolto da un manto di specchio verde, il Castello dell’Imperatore, il Sole, il Mago con la mano ricoperta di piccole tessere di specchi, l’Appeso all’interno dell’albero della vita, la stupenda Torre di specchi, spezzata da un fulmine, dove si muove una scultura di Jean Tinguely e tanto altro ancora.

Il parco è seguito e amministrato dalla Fondazione il Giardino dei Tarocchi, creata nel 1997 da Niki de Saint Phalle al fine di preservare e custodire le opere da lei create.

L’entrata del Giardino dei Tarocchi (a pagamento, il biglietto d’ingresso costa attualmente 12 Euro, è gratuita la mattina del primo sabato del mese da novembre a marzo) avviene attraverso un grosso foro che si apre lungo un muro di tufo, creato dall’architetto svizzero Mario Botta, che sta a simboleggiare la netta separazione dal mondo esterno.

 

Risorse sul Giardino dei Tarocchi