Antico borgo medievale in provincia di Grosseto, Manciano sorge in una suggestiva area collinare della Maremma toscana. Una località con una storia millenaria alle spalle, i tanti ritrovamenti archeologici testimoniano come l’area sia stata abitata sin dalla preistoria. Manciano è un borgo geloso custode di antichi monumenti e caratterizzato da uno dei panorami più attraenti di tutta Maremma.
Manciano: un panorama mozzafiato
Manciano è situato in collina nel sud della Maremma, un luogo autentico dalle atmosfere medievali con dei panorami unici. Circondata da una natura selvaggia, la località offre una favolosa vista sulla Maremma toscana: dalle vette del monte Amiata al Lago di Bolsena. Non è un caso che al borgo è stato dato l’appellativo di “Spia della Maremma”. La località è dominata dal Cassero, diventato oggi sede del comune, realizzato su di un masso di pietra e custode al suo interno di preziosi cimeli del passato. La vista dalla torre sulla Maremma è incantevole, nei giorni più limpidi si intravede anche la Corsica.
Nei pressi del Cassero è possibile ammirare anche un altro monumento storico di Manciano: la fontana di piazza Garibaldi, realizzata per festeggiare l’arrivo dell’acquedotto nel comune. L’antico abitato è caratterizzato dalla cinta muraria, un sistema difensivo che includeva undici torri di avvistamento, oggi purtroppo ne è rimasta soltanto una completamente integra.


Chiesa di San Leonardo
Si tratta di un edificio molto interessante, con un campanile che svetta imponente sui tetti che lo circondano. La chiesa di San Leonardo risale al XIV secolo ed è il principale luogo di culto cattolico della località toscana. Nel corso degli anni il suo aspetto è stato totalmente stravolto, la struttura è andata incontro a diverse opere di ristrutturazione che ne hanno modificato le vecchie origini.
Soltanto il campanile, anche se rialzato in epoche successive, ancora oggi mantiene le sue origini medievali. L’interno della chiesa, composto da tre navate, custodisce una bella opera dedicata a San Leonardo, realizzata nel 1894 dall’artista mancianese Paride Pascucci. Da vedere anche una pregiata fonte battesimale e un vecchio organo a canne.

Museo di Preistoria e Protostoria
Il Museo di Preistoria e Protostoria è ospitato dentro il Palazzo Nardelli di Manciano. Un museo dalle piccole dimensioni ma molto curato nei particolari, con antichi reperti e un intrigante itinerario multimediale. Qui viene documentata l’occupazione e la storia del territorio dal Paleolitico sino all’età del bronzo. L’itinerario museale da una parte si fonda sui reperti che provengono dai diversi siti archeologici del luogo e dall’altra sull’impiego della tecnologia e dei mezzi multimediali, utili per un maggiore coinvolgimento dei visitatori. Il percorso inizia da un’area didattica che descrive la Valle del Fiora e da un’introduzione rivolta alla ricerca archeologica.
La novità del Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora è a tutti gli effetti l’esperienza multimediale, con dei pannelli esplicativi che permettono ai visitatori approfondimenti su traduzioni e internet. Le visite alle sale sono accompagnate da video, che tramite immagini di grande qualità spiegano i periodi a livello cronologico e le particolarità. I mezzi tecnologici supportano i visitatori anche durante l’esplorazione di una classica capanna preistorica, infatti è presente nel museo la ricostruzione in 3D di una capanna.

Rocca Aldobrandesca
Il principale edificio di Manciano è un castello del centro storico: la Rocca Aldobrandesca. L’imponente rocca è stata realizzata nel XII secolo, divenendo fin da subito di proprietà della famiglia Aldobrandeschi. Intorno alla metà del Seicento, la rocca e Manciano sono entrati a fare parte del Granducato di Toscana. In seguito, per tutelare la fortificazione dal degrado, verso la seconda metà del Settecento la rocca è stata sottoposta a diversi interventi di restauro, lavori di recupero che sono continuati nei secoli successivi.
Nonostante il molto tempo passato, la rocca ancora oggi possiede alcuni dei tipici aspetti dei castelli medievali: un solido basamento quadrangolare, un’alta torre e le caratteristiche mura.

Montemerano: tra mura e vie pavimentate
La graziosa campagna maremmana e le secolari piante di ulivo fanno da meraviglioso sfondo alla frazione di Montemerano. Nel tempo il luogo ha mantenuto pressoché intatta la sua immagine medievale, con la piazza del Castello circondata da strutture in pietra, la chiesa e le vie pavimentate. Il suo centro storico è ben tenuto e protetto dalle mura a forma di cuore, un vero e proprio tocco di romanticismo.
Da vedere anche la sontuosa e antica chiesa di San Giorgio, un gioiello di arte romanica consacrato nel lontano 1430. La bella struttura architettonica e una serie di opere d’arte rinascimentali di scuola senese sono i maggiori punti di interesse di questa chiesa. All’interno, in bella mostra, è esposta la famosa Madonna della Gattaiola, un dipinto che risale al 1450: un’opera particolare con un foro circolare nella parte bassa. Lungo la via dello Spedale poi è possibile incrociare le mura più esterne e le vecchie torri, oggi divenute private abitazioni.

Le Terme di Saturnia
Le terme di Saturnia con le vasche di travertino e con le acque che scorrono fumanti sono tra le più note della Maremma toscana. A distanza di circa 12 chilometri dal centro, Saturnia è un’altra interessante frazione di Manciano: le sue cascate di acqua sulfurea sono un incanto. La potenza delle acque della sorgente millenaria, originata dal torrente del Gorello, nei secoli ha scavato diverse piscine naturali nella roccia di travertino.
Da qui nasce un’immagine spettacolare di vapori, una cartolina a cielo aperto fatta di contrasti tra l’azzurro delle acque termali e il bianco del travertino. Le terme di Saturnia sono un complesso di alto profilo e un grande richiamo per molti visitatori, con una temperatura costante delle acque di 37,5 gradi e le cascate di libero accesso.

Castellum Aquarum: la grossa cisterna
L’imponente cisterna di epoca romana si trova a circa 5 km dalle terme di Saturnia, a Poggio Murella. L’impatto con Castellum Aquarum è qualcosa di speciale e stupefacente: una struttura fatta di archi divisa in 10 navate. Anche le dimensioni sono particolari, la grande cisterna è alta 8 metri, lunga 36 metri e larga 16 metri.
Questa maestosa cisterna all’esterno è ben sostenuta da una muraglia con diversi contrafforti con funzioni di rinforzo, utili a compensare la forte pressione che l’acqua esercitava lungo le pareti. Castellum Aquarum è una meravigliosa opera romana di ingegneria idraulica, sviluppata per la raccolta delle acque sorgive.
Si arriva a Castellum Aquarum uscendo dal centro abitato di Poggio Murella e proseguendo verso il cimitero, da qui basta poco per raggiungere la cisterna e lasciarsi incantare dalla sua spettacolarità.

Il Muro del Pirata
In occasione del passaggio della 3^ tappa della Tirreno-Adriatica, il 9 settembre del 2020, presso Saturnia, in onore del grande campione romagnolo Marco Pantani, è stato inaugurato il “Muro del Pirata”. Il ricordo del famoso corridore italiano qui infatti è legato anche alla frequentazione delle terme, che Pantani aveva cominciato a frequentare per la prima volta per ristabilirsi a seguito di un infortunio. Da allora non ha mai smesso di venire da queste parti e di apprezzare le meraviglie della zona.
Trattasi di un percorso in salita con grandi pendenze lungo circa 3 chilometri che dalle terme arriva a Poggio Murella, con il segmento finale che porta a scollinare e a vedere il monumento fatto da alcuni artigiani locali in onore di Marco Pantani. Un’altra testimonianza del grande affetto dei tifosi nei confronti di un campione che ha fatto la storia del ciclismo italiano e mondiale.

Sapori di Manciano
Le prelibatezze locali del territorio di Manciano sono tante: dallo zafferano alle fragole, dai pici all’agnello. Non a caso questi prodotti sono spesso celebrati nelle sagre organizzate nelle varie frazioni del territorio. Nella frazione di Marsiliana alla fine di maggio ha luogo la sagra della fragola, ad agosto invece si organizzano le sagre dello zafferano e dei pici. A Poggio Murella agli inizi di giungo ha luogo la sagra della lumaca, mentre nella frazione di Montemerano ad agosto va di scienza la sagra della trippa. A caratterizzare la gustosa cucina locale sono anche i pregiati formaggi di pecora stagionati e freschi e un’eccezionale ricotta.

Eventi a Manciano: Palio delle Botti, Festa delle Cantine e Street Music Festival


A Manciano il Palio delle Botti è diventato un appuntamento fisso e imperdibile, nel giro di qualche anno ha catturato l’interesse e suscitato la curiosità di molti abitanti e turisti. In programma a fine agosto, l’evento è un concentrato di colori, agonismo e puro spasso, una grande opportunità per conoscere questo ridente borgo toscano, le sue tradizioni e per divertirsi in compagnia. Con il Palio delle Botti le squadre dei rioni (Cassero, Borgo, Fonti, Mulinello, Imposto e Monumento) si sfidano spingendo lungo le vie del centro storico una botte piena di acqua. Per ciascuna botte viene sorteggiato un nome corrispondente a uno dei noti banditi della Maremma: Curato, Domenichino, Gigione, Cenciarello, Basiletto e Biondo. Alla squadra vincitrice viene poi assegnato l’ambito palio dipinto. L’evento è accompagnato da tanta musica e dall’ottima gastronomia locale.


Tra gli eventi del borgo toscano non poteva mancare l’appuntamento con il vino e la gastronomia per le cantine del centro. In programma il secondo weekend di settembre, la Festa delle Cantine è uno delle manifestazioni più attese. Un evento per valorizzare la grande tradizione vitivinicola della Maremma attraverso la degustazione degli eccellenti vini e degli ottimi prodotti locali. Ad inaugurare l’evento è la fiaccolata a cavallo per le strade cittadine, un corteo festoso e particolarmente suggestivo. Dopo la fine della fiaccolata le cantine vengono finalmente aperte ed è possibile assaggiare i vini bianchi e rossi della Maremma e i prodotti tipici del luogo. Tanta musica, vino e piatti tradizionali (uno per cantina).


Lo Street Music Festival è invece una kermesse musicale patrocinata dal comune di Manciano, che si svolge generalmente a luglio e vede la partecipazione di alcuni gruppi che si esibiscono in nome dell’antica arte della musica da strada. Previste anche diverse tappe di avvicinamento allo Street Music Festival lungo le vie del paese, per accompagnare gli spettatori in un itinerario che vede la musica assoluta protagonista. I principali eventi si svolgono presso il Parco pubblico “Mazzini”, dove è presente anche un punto ristoro per soddisfare il palato dei visitatori. Tra un’esibizione e l’altra, gli spettatori possono anche comprare alcuni gadget e qualche ricordino di questa straordinaria manifestazione.