La Maremma, situata a cavallo di due regioni, Toscana meridionale e Lazio occidentale, e’ una terra incantevole, ricca di storia, arte, cultura, natura e delizie enogastronomiche. Un luogo magico, unico, in gran parte ancora da scoprire.

Una grande area costiera, dai confini storici decisamente vaghi, che occupa parte della Toscana e dell’alto Lazio, e che inizia il suo territorio a sud delle Provincie di Pisa e Livorno e prosegue fino oltre Tarquinia in Provincia di Viterbo, passando per Rosignano Marittimo, Piombino, il Promontorio di Punta Ala, la foce dell’Ombrone e i Monti dell’Uccellina, la laguna di Orbetello e il lago di Burano, i Monti della Tolfa e il Chiarone.

È la Maremma (o meglio le “Maremme”, come un cuneo proteso tra la Toscana e il Lazio), fatta da ambienti tanto diversi tra loro che disegnano una terra selvaggia, dolce e aspra al tempo stesso, rude e antica, nel passato una landa disseminata di acquitrini e paludi malsane in cui l’uomo sopravviveva con fatica e moriva di malaria. Gli Spagnoli, che nel XV e XVI secolo dominarono alcune zone costiere del Promontorio dell’Argentario, con lo Stato dei Presidi, la definirono marisma, terra paludosa, ad indicare le scomode condizioni ambientali dell’epoca.

Oggi di quel difficile passato resta molto poco. Importanti Opere di Bonifica, avviate dai Lorena e concluse nel corso del ‘900 dall’Ente Maremma, hanno gradualmente cancellato le paludi infestate di zanzare anofele, trasmettitrici della malaria, e risanato l’ambiente. Ma anche se radicalmente trasformata, la Maremma rimane.

E offre ancora le atmosfere raccolte dei suoi antichi borghi e centri storici, le infinite suggestioni dei suoi paesaggi, l’incredibile luce delle albe e dei tramonti, i riflessi abbaglianti del suo splendido mare – Bandiera Blu 2013 in diverse località balneari – il verde intenso delle sue pinete litoranee e delle aree naturali protette che circondano il territorio.

Non più Maremma amara, dunque, ma una Maremma dai vivi contrasti, dove cultura e natura, storia e arte, presente e passato si fondono armoniosamente in un unico grande affresco. Qui colori, atmosfere, sapori, luci, paesaggi sono assoluti. Una terra tutta da scoprire, in grado di offrire al turista stimoli sempre nuovi e una gran varietà di itinerari, lungo la costa e nelle isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ma anche tra le colline e i monti all’interno, o nelle lande dove la natura è ancora padrona indiscussa, o, ancora, nei territori dove gli antichi Etruschi estraevano preziosi minerali per ricavarne metalli, come sulle Colline Metallifere e nell’Isola d’Elba, lungo la Costa degli Etruschi, nella Maremma Livornese.

La Maremma centrale è quella grossetana, vero e proprio cuore del più vasto territorio maremmano, anche se molte sono le caratteristiche per le quali si può accomunare con quella Laziale a sud e con quella Pisana – Livornese a nord.

È considerato territorio della Maremma Grossetana centrale quella lunga distesa di pianura costiera che dal Golfo di Follonica giunge fino al corso d’acqua del Chiarone, situato presso il borgo medievale di Capalbio, e che a sud, superata la Costa d’Argento con il Promontorio dell’Argentario, fa da confine con il Lazio, nella Maremma Laziale.

Un viaggio alla scoperta delle molte facce della Maremma Toscana è un’avventura stimolante e motivo di arricchimento storico, artistico e culturale. Numerosi itinerari alla riscoperta di coste, di paesaggi, di atmosfere, di contrasti, di affascinanti rovine, di profumi intensi e colori decisi, di delizie gastronomiche e di buon vino (anche e soprattutto attraverso i percorsi enoturistici delle Strade del Vino). Itinerari che per molti versi ci consentono di decifrare i significati nascosti di questa terra, della sua storia e della sua gente.